I sogni frequenti
Cari lettori oggi parleremo dei sogni frequenti che facciamo spesso e che sono molto simili tra loro.
I sogni ricorrenti si ripetono con una frequenza più o meno regolare e presentano lo stesso tema. La struttura del sogno, le scene, le atmosfere, la sequenza scenica possono essere fisse, oppure variare mantenendo un unico elemento che ritorna con insistenza. Le emozioni che il sognatore sperimenta si trasformano spesso in ansia e paura (molti sogni ricorrenti sono incubi), ma anche in curiosità nei confronti di questo insistere di azioni oniriche.
La frequenza di questi sogni ed il carico di ansia o di emozioni che ne deriva, sono direttamente proporzionali all’urgenza del “problema” che viene rappresentato in modo simbolico, e che è completamente ignorato a livello di coscienza.
Questo significa che tutte le cose che non riusciamo a “vedere” nella nostra realtà o dentro di noi, e che hanno bisogno di essere chiarite e trasformate, possono diventare materiale per un sogno ricorrente: cambiamenti da affrontare, disagi legati all’età ed ai suoi cicli, rigide regole, blocchi e complessi risalenti al passato o addirittura all’infanzia.
I sogni ricorrenti ci segnalano che qualcosa nella nostra vita è causa di grande dolore, o che stiamo andando in una direzione per noi “sbagliata”, mettono in evidenza un aspetto pressante, qualcosa di cui abbiamo assoluto bisogno o che dobbiamo cambiare o integrare.
Questi sogni non vanno mai ignorati, sminuiti e nemmeno enfatizzati, ma considerati “segnali” che dal nostro inconscio risalgono, e che noi, con pazienza e rispetto, possiamo prendere in esame, solo così possono schiudersi e rivelare ciò che è necessario sapere, e metterci in condizione di fare ciò che è necessario.
Le reazioni del sognatore di fronte alla sgradevolezza, particolarità o banalità dei sogni ricorrenti sono diverse: chi cerca di dimenticarli subito, chi ne è affascinato per gli aspetti fantastici ed originali che presentano, chi non presta loro attenzione, chi, al contrario, si lascia travolgere dal carico di emozioni che trasmettono, e li considera presagi negativi.
Anche quando i simboli o le situazioni oniriche appaiono banali, sarà sempre importante concentrarsi sul loro significato e, attraverso tecniche di analisi o di rientro guidato nel sogno, avvicinarsi al nucleo che consente di scoprire il problema, e di conseguenza prendere decisioni o misure adeguate.
Annotare i propri sogni con la data e le emozioni emerse, è il primo passo per prendere responsabilità di quanto il sogno porta; mentre avere un referente a cui raccontare e con cui analizzare i sogni, diventa un enorme sollievo, un modo per condividere e farsi sostenere in questo processo.
I sogni ricorrenti con questo lavoro di attenzione ed analisi possono evolvere e trasformarsi in sogni di sequenza. Questi, pur presentando lo stesso tema, si modificano nel corso del tempo adattandosi ai cambiamenti reali della persona, mettendoli in rilievo e segnalando l’ avanzare del suo cammino interiore.
I sogni ricorrenti ed i sogni di sequenza sono un stratagemma dell’’inconscio per farci prendere consapevolezza del medesimo “copione” seguito nella realtà, oppure per portare a galla dolore e sofferenza vecchie, legate ad un imprinting infelice o a regole e convinzioni introiettate nell’infanzia. Tutte situazioni che, attraverso l ‘analisi del sogno e la sua comprensione, possono assumere un carattere meno tragico e ansiogeno.
Anche gli elementi più spaventosi ed angoscianti dei sogni ricorrenti possono rivelarsi una vulnerabilità non accudita, bisogni infantili ancora presenti, che non hanno spazio per manifestarsi nella realtà del sognatore e la condizionano in modo distorto.
http://www.ilcofanettomagico.it/2010/03/12/i-sogni-ricorrenti/
I sogni ricorrenti si ripetono con una frequenza più o meno regolare e presentano lo stesso tema. La struttura del sogno, le scene, le atmosfere, la sequenza scenica possono essere fisse, oppure variare mantenendo un unico elemento che ritorna con insistenza. Le emozioni che il sognatore sperimenta si trasformano spesso in ansia e paura (molti sogni ricorrenti sono incubi), ma anche in curiosità nei confronti di questo insistere di azioni oniriche.
La frequenza di questi sogni ed il carico di ansia o di emozioni che ne deriva, sono direttamente proporzionali all’urgenza del “problema” che viene rappresentato in modo simbolico, e che è completamente ignorato a livello di coscienza.
Questo significa che tutte le cose che non riusciamo a “vedere” nella nostra realtà o dentro di noi, e che hanno bisogno di essere chiarite e trasformate, possono diventare materiale per un sogno ricorrente: cambiamenti da affrontare, disagi legati all’età ed ai suoi cicli, rigide regole, blocchi e complessi risalenti al passato o addirittura all’infanzia.
I sogni ricorrenti ci segnalano che qualcosa nella nostra vita è causa di grande dolore, o che stiamo andando in una direzione per noi “sbagliata”, mettono in evidenza un aspetto pressante, qualcosa di cui abbiamo assoluto bisogno o che dobbiamo cambiare o integrare.
Questi sogni non vanno mai ignorati, sminuiti e nemmeno enfatizzati, ma considerati “segnali” che dal nostro inconscio risalgono, e che noi, con pazienza e rispetto, possiamo prendere in esame, solo così possono schiudersi e rivelare ciò che è necessario sapere, e metterci in condizione di fare ciò che è necessario.
Le reazioni del sognatore di fronte alla sgradevolezza, particolarità o banalità dei sogni ricorrenti sono diverse: chi cerca di dimenticarli subito, chi ne è affascinato per gli aspetti fantastici ed originali che presentano, chi non presta loro attenzione, chi, al contrario, si lascia travolgere dal carico di emozioni che trasmettono, e li considera presagi negativi.
Anche quando i simboli o le situazioni oniriche appaiono banali, sarà sempre importante concentrarsi sul loro significato e, attraverso tecniche di analisi o di rientro guidato nel sogno, avvicinarsi al nucleo che consente di scoprire il problema, e di conseguenza prendere decisioni o misure adeguate.
Annotare i propri sogni con la data e le emozioni emerse, è il primo passo per prendere responsabilità di quanto il sogno porta; mentre avere un referente a cui raccontare e con cui analizzare i sogni, diventa un enorme sollievo, un modo per condividere e farsi sostenere in questo processo.
I sogni ricorrenti con questo lavoro di attenzione ed analisi possono evolvere e trasformarsi in sogni di sequenza. Questi, pur presentando lo stesso tema, si modificano nel corso del tempo adattandosi ai cambiamenti reali della persona, mettendoli in rilievo e segnalando l’ avanzare del suo cammino interiore.
I sogni ricorrenti ed i sogni di sequenza sono un stratagemma dell’’inconscio per farci prendere consapevolezza del medesimo “copione” seguito nella realtà, oppure per portare a galla dolore e sofferenza vecchie, legate ad un imprinting infelice o a regole e convinzioni introiettate nell’infanzia. Tutte situazioni che, attraverso l ‘analisi del sogno e la sua comprensione, possono assumere un carattere meno tragico e ansiogeno.
Anche gli elementi più spaventosi ed angoscianti dei sogni ricorrenti possono rivelarsi una vulnerabilità non accudita, bisogni infantili ancora presenti, che non hanno spazio per manifestarsi nella realtà del sognatore e la condizionano in modo distorto.
http://www.ilcofanettomagico.it/2010/03/12/i-sogni-ricorrenti/


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